I LUOGHI DEL CUORE

 

RISULTATI FINALI DELLA 4° EDIZIONE DE “I LUOGHI DEL CUORE”
Cancelliamo insieme le brutture d’Italia


Gli italiani hanno un grande cuore, si dice spesso. Ma di solito questa affermazione rimane sospesa e diventa retorica. A volte invece è più vera e reale. Quando, per esempio, i nostri sentimenti diventano la spinta per azioni concrete, per prese di posizione forti e importanti. Quando una mobilitazione personale diventa collettiva e va a incidere direttamente su ciò che ci circonda.

Anche per questa edizione sono stati moltissimi gli italiani, oltre 110.000, che si sono concretamente mobilitati – attraverso le oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet – per “I luoghi del cuore”, l’ormai tradizionale censimento del FAI realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Non un concorso a premi, nessun vantaggio strettamente individuale da ottenere: ma un’iniziativa che mette in relazione ideali e interessi collettivi il cui monte-premi è il miglioramento dell’ambiente in cui viviamo.

Per la quarta edizione dei “Luoghi del cuore” il FAI aveva chiesto di segnalare ciò che rovina i luoghi più amati. Le persone hanno partecipato con entusiasmo, restituendo un’immagine dell’Italia ferita in molteplici modi. Ma la gente ha fatto di più. Non solo, infatti, hanno indicato le brutture d’Italia che deturpano luoghi, monumenti e paesaggi ma hanno anche “preso possesso” del censimento, interpretando la chiamata del FAI come un modo concreto per salvare i luoghi che amano e restituire loro l’integrità originaria. Quindi non solo cancellare gli elementi di disturbo, ma anche segnalare le urgenze che rischiano di compromettere la bellezza che ci circonda, una bellezza coniugata in tante diverse forme: castelli e chiese abbandonati, negozi storici che rischiano di scomparire, aree verdi condannate alla cementificazione, paesaggi rovinati da antenne abusive e da scheletri di costruzioni in disuso.

Le migliaia di adesioni al censimento sono il segno dell’esistenza di Cittadini con Cuore, persone sensibili che vogliono essere protagoniste attive di un cambiamento, ma che hanno la consapevolezza di trovare nei Luoghi del Cuore uno strumento che offre grande risonanza alle loro speranze e alle loro battaglie. Ecco perché il censimento del FAI diventa qualcosa di cui appropriarsi.

“Cancelliamo insieme le brutture d’Italia” era il tema del censimento 2008. E in testa ai luoghi segnalati dai cittadini, con 7.052 voti, c’è il Castello della Colombaia di Trapani. Non una bruttura, anzi, un capolavoro le cui fondamenta risalgono addirittura ai Cartaginesi. Ma la “bruttura” sta nell’intrico burocratico che ne sta da anni ritardando il recupero e causando di conseguenza un degrado sempre più accentuato. Il Comune di Trapani chiede dal 2002 al Demanio il passaggio di proprietà per affrontare i lavori di restauro e rifunzionalizzazione del forte, ma una lunga e complessa trafila burocratica, che si è rivelata irta di ostacoli, ha finora impedito ogni intervento. Al secondo posto 5.258 segnalazioni contro la possibile scomparsa della storica Libreria Bocca di Milano, che rischia di essere chiusa perché il nuovo contratto d’affitto – la libreria ha sede in Galleria Vittorio Emanuele – è insostenibile per un piccolo negozio storico. Al terzo posto con 4.737 voti le antenne, già esistenti e in progetto, e i resti di un albergo diroccato sul Monte Gennaro a Palombara Sabina (Roma). A seguire 4.659 segnalazioni contro il progetto di abbattimento delle Carceri storiche di Trento, i cui abitanti sono preoccupati di perdere un monumento simbolo della città. 4.635 voti per l’Area Militare in dismissione di Vitinia, nel Comune di Roma, una splendida area verde che rischia di essere soffocata da una colata di cemento. Tra le segnalazioni più numerose, seguono quelle contro il degrado e l’abbandono di Villa Sanna a Sassari e della Chiesa di San Ruffino a Mongiardino in provincia di Alessandria. Il censimento dimostra che la sensibilità della gente è aumentata e che si è fatta largo nella mentalità degli italiani la consapevolezza che esistono beni di tutti, beni comuni di cui ciascuno è “comproprietario”. La nostra aria, la nostra acqua, il nostro paesaggio: un patrimonio in pericolo che è dovere dei cittadini difendere a ogni costo, alleandosi con le istituzioni o esortandole a intervenir là dove invece latitano.

Il FAI si renderà portavoce delle segnalazioni degli italiani e anche attraverso l’azione capillare delle sue cento delegazioni provinciali, solleciterà le autorità preposte affinché tengano in considerazione ciò che ferisce il cuore dei cittadini, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Presidenti di Regioni. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate dal censimento in modo da poter intervenire concretamente per il salvataggio dei luoghi più segnalati.

Il FAI ringrazia per la collaborazione MSN – Windows Live, il network online di Microsoft che ha creato un mini sito appositamente dedicato al censimento e il Gruppo Editoriale l’Espresso, che ha messo a disposizione i suoi mezzi, tra cui il portale di Kataweb, per invitare tutti i cittadini a votare; per la disponibilità LaFeltrinelli e Ricordi Mediastores. Grazie ad Antonio Ricci e “Striscia la notizia” per il supporto dato a “I Luoghi del Cuore”.

TRA I LUOGHI PIU’ VOTATI IN LAZIO

Posizione Numero votazioni  Luogo e motivazione
 3°  4.737  Monte Gennaro, Palombara Sabina (RM) – contro le antenne esistenti e contro il progetto di installarne delle nuove e contro i resti dell’albergo diroccato
 5°  4.635  Area militare in dismissione denominata “ex terzo deposito carburanti” a Vitinia, Roma – contro la realizzazione del progetto di cementificazione
 39°  348  Borgate Finocchio e Pantano Borghese, Roma – contro le numerose affissioni pubblicitarie
 42°  305  Riserva naturale di Maccarese, Fiumicino (RM) – contro i cavi aerei
 45°  280  Parco del Pincio di Villa Borghese, Roma – contro una parte delle recinzioni
 71°  141  Città di Roma – contro la sporcizia
 80°  105  Centrale a carbone in località Torre Valdaliga, Civitavecchia (RM) – contro i complessi industriali
 85°  94  Piana di Torre Alfina, Acquapendente (VT) – contro il progetto della cava di basalto
 87°  91  Fontana di Testaccio sul lungotevere Testaccio, Roma – contro le scritte sulla fontana
 89°  89  Terrazza del Pincio, Roma – contro la costruzione del parcheggio
 97°  67  Città di Roma – contro i graffiti
 98°  65  Ara Pacis, Roma – contro la nuova struttura
100°  63  Parco dell’Insugherata, Roma – contro l’abusivismo edilizio

Monte Gennaro, Palombara Sabina (RM) – contro le antenne esistenti e contro il progetto di installarne delle nuove e contro i resti dell’albergo diroccato

Al 3° posto con 4.737 segnalazioni, le strutture che deturpano il Monte Gennaro situato nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Un’area naturale protetta, estesa per 18.000 ettari lungo l’omonima catena montuosa dell’Appennino centrale, a metà strada tra Roma e Rieti e che rappresenta un vero e proprio polmone verde per tutto il Lazio. Sulla sommità del monte sono infatti presenti numerose antenne televisive e radiofoniche e il luogo è stato individuato dalla Regione Lazio come sito idoneo per l’installazione di nuove antenne, decisione contro cui il Comune di Palombara Sabina ha presentato ricorso al TAR. Molte segnalazioni riguardano anche un albergo abbandonato dagli anni ’80 che sta crollando e che produce inquinamento di amianto.


Area militare in dismissione denominata “ex terzo deposito carburanti”, a Vitinia, Roma  – contro la realizzazione del progetto di cementificazione

Al 5° posto con 4.635 segnalazioni, il progetto di cementificazione (chiamato ATO R62) da attuarsi sull’area militare in dismissione denominata “ex terzo deposito Carburanti” a Vitinia, che si trova nel Comune di Roma. La zona è una splendida area verde che ospita tante specie animali: mucche, pecore, asini e capre al pascolo, uccelli che nidificano nei boschi. E’ inoltre presente un sito archeologico con resti di una villa romana. L’Associazione “ViviamoVitinia”, che si è occupata in questi mesi della raccolta delle segnalazioni, vorrebbe che fosse cancellato il progetto di cementificazione dell’area, che prevede la costruzione di 500 appartamenti con una colata di 150.000 metri cubi di cemento, e che fosse allestito invece un parco pubblico.

Borgate Finocchio e Pantano Borghese, Roma – contro le numerose affissioni pubblicitarie

Al 39° posto con 348 segnalazioni, le borgate Finocchio e Pantano Borghese, situate all’estrema periferia di Roma, dove strade ed edifici risultano deturpati da numerose affissioni – selvagge e abusive – di manifesti pubblicitari. Oltre alla mancanza di decoro urbano, i segnalatori lamentano la mancanza di servizi, scuole centri di aggregazione, impianti sportivi, spazi verdi.

Riserva naturale statale di Maccarese, Fiumicino (RM) – contro i cavi aerei

Al 42° posto con 305 segnalazioni, la riserva naturale statale di Maccarese, località del Comune di Fiumicino. La spiaggia, una delle più belle del litorale romano, risulta particolarmente devastata dalla presenza di vecchi tralicci aerei di cavi elettrici e telefonici, nonché dall’immondizia. Gli impianti danneggiano gravemente l’estetica del luogo, producono problemi per l’efficienza delle linee e certamente non contribuiscono alla buona salute dei cittadini. I segnalatori chiedono l’interramento dei pali in applicazione delle indicazioni vigenti in ambito nazionale e internazionale, per restituire la bellezza a un’area di grande pregio naturalistico e di buone potenzialità turistiche.

Centrale a carbone in località Torre Valdaliga, Civitavecchia (RM) – contro i complessi industriali

All’80° posto con 105 segnalazioni, la località Torre Valdaliga, nei pressi di Civitavecchia, oggi minacciata dalla presenza di una centrale a carbone – inaugurata dopo accese proteste nell’agosto del 2008. Con un progetto di riconversione avviato dall’Enel nel 2003, l’attuale centrale, che sostituisce l’impianto a olio combustibile avviato tra gli anni 1984-1986, è in grado di produrre energia elettrica pari alla metà del fabbisogno energetico dell’intera regione Lazio. La struttura è stata definita come l’impianto a carbone più avanzato al mondo, capace di coniugare l’efficienza di produzione con il rispetto dell’impatto sull’ambiente, ma le numerose perplessità nei cittadini della zona che temono pesanti ripercussioni dal punto di vista dell’inquinamento non si sono placate.

Piana di Torre Alfina, Acquapendente (VT) – contro il progetto della cava di basalto

All’85° posto con 94 segnalazioni, la Piana di Torre Alfina, minacciata da un progetto che prevede la costruzione di una cava di basalto, pietra che necessita di esplosivi e martelli pneumatici per la sua estrazione. L’area si trova a nord di Viterbo, poco oltre il lago di Bolsena, e rappresenta uno degli ultimi esempi in cui le realtà agricole sono ancora in equilibrio con l’ambiente in cui operano.
La Piana rischia oggi di diventare in gran parte una miniera a cielo aperto, con evidente grave impatto ambientale sull’area circostante e rischio di compromissione delle falde acquifere dell’altopiano. Per questo motivo, i partecipanti al censimento vorrebbero che quest’area fosse tutelata e valorizzata, tramite un utilizzo eco-compatibile del territorio.

Ufficio Stampa FAI

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