Studio INGV, la stazione gravimetrica di Sant’Angelo Romano tra le 4 selezionate

La gravità terrestre può aiutare a leggere i cambiamenti nel sottosuolo

Un nuovo studio INGV evidenzia come il monitoraggio gravimetrico possa essere utile per distinguere i processi idrogeologici dai movimenti della crosta terrestre nelle aree sismicamente attive, come l’Appennino Centrale

Un nuovo studio “Time-Lapse Absolute Gravity Measurements Unveil Subsurface Water Content Variations in Central Italy” condotto da ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato sulla rivista scientifica Remote Sensing, mostra come il monitoraggio gravimetrico ripetuto nel tempo, che consente di misurare piccole variazioni della gravità terrestre, possa aiutare a distinguere le variazioni di massa nel sottosuolo dai processi di dinamica crostale.

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